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lunedì 4 novembre 2019

Tortine alle prugne, pistacchi e olio d'oliva (senza glutine e senza latticini)



Tortine alle prugne, pistacchi e olio d'oliva (senza glutine e senza latticini)


Siamo di nuovo alle solite: passano i mesi, si avvicendano addirittura le stagioni e il mio povero blog langue abbandonato. Dall'hompage la foto dell'ultima ricetta, che evoca ancora la voglia di piatti freschi propria dell'estate, sembra guardarmi con aria di rimprovero: "Ma come? Ormai è novembre e non hai nulla di nuovo da proporre?".
Ammetto che il poco tempo a disposizione non è l'unico responsabile della mia latitanza. Certo quello non aiuta, ma se il desiderio di ritagliarmi qualche spazio per la cucina non è ancora sopito, non posso dire altrettanto per tutti i correlati che la condivisione su queste pagine comporta. Spesso mi manca la voglia di pianificare, allestire, fotografare - ci si è messa anche la reflex, che ormai perde colpi - nonché quella di raccontare la ricetta e con essa prendermi un momento di riflessione, fare "il punto emotivo" della situazione, condire con qualche circostanza del mio vissuto le scarne righe d'introduzione, che mi paiono via via più vacue e insignificanti.

Ormai la conversazione digitale si è spostata altrove, in luoghi sempre più evanescenti che abito a fatica e in maniera incostante, distaccata e spesso ignara delle dinamiche che li regolano.
Mi manca quel confronto, per quanto frivolo, che caratterizzava il mondo dei foodblog qualche anno fa e temo di risultare autoreferenziale.

Forse si tratta solo di adeguarsi al mutare dei contesti - e dei pretesti - e vivere con più leggerezza anche ciò che si supporrebbe dotato di un suo peso specifico.
Quel che so, però, è che ogni volta che mi allontano troppo a lungo da qui mi assale una malinconia soffusa e si affaccia prepotente la voglia di tornare, lasciare un piccolo segno, ancora una volta e poi chissà...

Condivido con voi queste tortine leggere, senza glutine e senza latticini ma non per questo meno golose. Anzi, il sapore fruttato dell'olio d'oliva, combinato con la texture ricca e avvolgente dei pistacchi, le rende deliziose e appaganti.
So che la stagione delle prugne è ormai davvero agli sgoccioli, ed in effetti questi scatti risalgono ad alcune settimane fa; ma visto che a casa mia qualcuna rosseggia ancora nella fruttiera, ho pensato valesse la pena proporre la ricetta, anche se in extremis. Va da sé che poi possa essere declinata anche in altre varianti - già nostalgica dell'estate penso alle pesche e ai lamponi, ma potrebbero funzionare anche uva o pere, ad esempio.


Tortine alle prugne, pistacchi e olio d'oliva (senza glutine e senza latticini)


Tortine alle prugne, pistacchi e olio d'oliva (senza glutine e senza latticini)

Ingredienti per 12 tortine
(Ricetta liberamente tratta e parzialmente modificata da qui)

6 prugne medio-piccole (per me Santa Clara)
2 uova grandi a temperatura ambiente
70 g di zucchero semolato superfine
1/2 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
40 ml di olio extravergine d'oliva
150 g di pistacchi al naturale finemente tritati
25 g di fecola di patate
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Ungere leggermente 12 stampini da muffin e rivestirne l'interno con due strisce di carta forno incrociate, che faciliteranno l'estrazione delle tortine.
Lavare ed asciugare le prugne, dividerle a metà, privarle del nocciolo ed inserire una metà nella base di ciascuno stampo, con la parte tagliata rivolta verso il basso.
Preriscaldare il forno a 180°.
Montare le uova con lo zucchero, la vaniglia ed un pizzico di sale fino ad ottenere una massa spumosa; unire la scorza di limone e l'olio a filo, continuando ad amalgamare. Aggiungere infine la farina di pistacchi, la fecola e il lievito, incorporandoli con l'aiuto di una spatola, con movimenti delicati dal basso verso l'alto.
Distribuire il composto negli stampi e cuocere per circa 20 minuti o fino a quando uno stecchino inserito nell'impasto non risulterà asciutto. Estrarre dal forno, lasciare riposare per 5 minuti e quindi capovolgere gli stampi su una griglia, rimuovendo la carta forno.


Servire le tortine di prugne e pistacchi all'olio d'oliva leggermente tiepide, accompagnandole a piacere con panna montata con poco zucchero a velo.

lunedì 10 giugno 2019

Parsley Cake - Torta al prezzemolo


Parsley Cake - Torta al prezzemolo


Sì, una torta al prezzemolo, avete letto bene. Una torta dolce, giusto per chiarire ogni equivoco.
E non vi tragga in inganno la fogliolina di menta che ho aggiunto a guarnizione del piatto: la ricetta ne prevede, è vero, ma è proprio il prezzemolo il vero protagonista del dolce - ed il responsabile di quel meraviglioso tono di verde che mi ha fatta capitolare al primo sguardo.

Naturalmente l'idea non è farina del mio sacco, ma arriva dritta dritta da Food52, un'istituzione in fatto di dolci scenografici e ricette particolari. Io l'ho scoperta grazie alle Starbookers, che l'hanno testata qualche mese fa; poi, leggendo qua e là sul web le impressioni di chi l'ha provata, non c'è stato verso di placare la curiosità di assaggiare un accostamento tanto bizzarro. In preda alla smania ho "covato" la ricetta per un po' di giorni, in attesa di dedicarle un adeguato ritaglio di tempo.

Avevo messo in conto l'ipotesi di un colossale flop, ma in realtà immaginavo che il risultato probabilmente sarebbe stato nelle mie corde. La torta ha un'ottima consistenza, molto soffice e spugnosa - merito, credo, dell'olio di oliva e di una cottura rapida. Quanto al gusto, è delicatamente erbaceo e a prevalere è l'aroma della menta: ciò la rende un chiudi pasto perfetto e non troppo pesante, da servire a piccoli quadrotti.

Il procedimento è molto semplice e non presenta insidie; richiede però un po' di pazienza nel mondare e tritare le erbe aromatiche e nell'attendere il riposo in frigorifero dell'impasto, passaggio che a quanto pare gioverebbe al risultato finale, intensificando il verde brillante che contraddistingue questo dolce.
Vi consiglio di seguire il suggerimento dell'autrice di servire la torta al prezzemolo con una pallina di gelato alla vaniglia o fiordilatte e scorza di limone fresco: i vari sapori si armonizzano alla perfezione e porterete in tavola un dessert molto scenografico con pochissimo sforzo.

Parsley Cake - Torta al prezzemolo

Parsley Cake - Torta al prezzemolo

Ricetta tratta da Food52

Ingredienti per una teglia di 45x33 cm
(Visto che si tratta di un dolce particolare, che potrebbe non incontrare i gusti di tutti, vi consiglio di dimezzare le dosi e cuocerlo in una teglia di 20x20 cm di lato)

290 g di farina 00
150 g di foglie di prezzemolo, lavate e asciugate
30 g di foglie di menta, lavate e asciugate
165 g di olio extravergine di oliva (consiglio di scegliere una varietà delicata)
4 uova grandi
330 g di zucchero
15 g di amido di mais
8 g di lievito per dolci
7 g di sale

Per preparare la miscela di olio ed erbe, mettere in un frullatore un quarto delle foglie di prezzemolo e menta. Iniziare a frullare a bassa velocità, quindi aumentarla e aggiungere progressivamente il resto delle erbe.
Unire metà dell'olio e frullare ancora a velocità medio-bassa. Aggiungere l'olio restante e frullate per non più di 10 secondi. Trasferire la purea in un contenitore, coprire e trasferire in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.
In una ciotola mescolare le polveri: farina, amido, sale e lievito. A parte sgusciare le uova e sbatterle per circa 30 secondi. Unire lo zucchero e montare il tutto fino ad ottenere una massa chiara e spumosa. Diminuire la velocità e unire la purea di erbe. Incorporare anche la miscela di farina e mescolare brevemente.
Trasferire l'impasto in frigorifero a riposare dalle 6 alle 24 ore: questo passaggio intensificherà il colore del dolce.
Trascorso il tempo di riposo accendere il forno a 160°. Ungere leggermente una teglia di olio e rivestirne il fondo con un foglio di carta forno ritagliato a misura.
Versare l'impasto nella tortiera e cuocere per circa 15-20 minuti, o fino a quando uno stecchino inserito nell'impasto non risulterà asciutto.
Servire la torta tagliata a quadrotti, accompagnandola con gelato alla vaniglia o fiordilatte e scorza di limone grattugiata.

Parsley Cake - Torta al prezzemolo

lunedì 2 luglio 2018

Torta di rabarbaro e lamponi alle mandorle


Torta di rabarbaro e lamponi alle mandorle


Pare che il caldo vero sia finalmente arrivato, perciò mi appresto a diradare la frequenza di utilizzo del forno; non prima però di aver condiviso qui uno degli ultimi dolci preparati per allietare il weekend e rendere omaggio all'estate.
Da un po' di tempo a questa parte il blog sta assistendo ad una deriva glicemica che spero mi perdonerete: il fatto è che, dovendo fare i conti con un tempo che non sembra mai bastare, mi ritrovo a condividere prevalentemente ricette di dolci, più gestibili nelle tempistiche soprattutto dal punto di vista delle foto. Così succede che gli esperimenti salati seguano perloppiù la via dell'immediata consumazione, mentre torte, crostate e dolci al cucchiaio, più adattabili alle attese e agli incastri di impegni, trovino lo spazio per essere documentati. 
L'esemplare qui in foto è in realtà un dolce poco dolce e moderatamente calorico, dove a prevalere sono le note acute ed asprigne del rabarbaro e dei lamponi. Ormai siamo quasi fuori tempo massimo, ma per chi possiede un orto oppure ha la fortuna di scovare i preziosi steli di rabarbaro sui banchi del mercato o nella grande distribuzione, questa torta semplice ma d'effetto essere una buona destinazione d'uso. 

P.S. Da oggi mi trovate anche su Instagram come giuly_abovo: seguitemi, se vi va, per rimanere aggiornati sulle novità dalla mia cucina e scoprire qualcosa in più su di me.
Vi aspetto!

Torta di rabarbaro e lamponi alle mandorle

Torta di rabarbaro e lamponi alle mandorle

Torta di rabarbaro e lamponi alle mandorle

Ingredienti per uno stampo a cerniera di 24 cm:


200 g di farina 00
70 g di farina di mandorle
2 uova
100 g di zucchero semolato + 2 cucchiai per la finitura
80 g di burro morbido
150 ml di yogurt bianco non zuccherato
la scorza grattugiata di un piccolo limone non trattato
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
350 g di steli di rabarbaro, lavati, asciugati e ridotti a tronchetti di circa 10 cm
100 g di lamponi
2-3 cucchiai di mandorle a lamelle


Lavorare a crema il burro morbido a temperatura ambiente con lo zucchero sino ad ottenere un composto arioso e ben montato. Unire quindi le uova una alla volta e la farina di mandorle, poi la farina setacciata con il lievito ed un pizzico di sale, alternata allo yogurt, e mescolare accuratamente. Profumare con la scorza di limone.
Rivestire il fondo ed i bordi dello stampo con la carta forno e trasferirvi il composto, livellandolo bene.
Distribuire armoniosamente il rabarbaro ed i lamponi sulla superficie e completare con due cucchiai di zucchero e le mandorle a lamelle.
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 45 minuti, coprendo eventualmente la superficie del dolce con un foglio di carta stagnola verso fine cottura, se dovesse tendere a scurire.
Sfornare e lasciare intiepidire il dolce su una gratella. Una volta freddo cospargerlo con poco zucchero a velo e servire, accompagnando a piacere con yogurt greco o panna montata. 

Torta di rabarbaro e lamponi alle mandorle





venerdì 28 aprile 2017

Galettes alle mele e mirtilli rossi


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Un paio di giorni fa mi è presa una gran voglia di crostata.
Non di una qualunque – però – ma di quella che prepara spesso la mia mamma e che per me rappresenta la quint’essenza del dolce casalingo e confortante. 
Come tutte le cose che le riescono particolarmente bene, spesso va a finire che tendo a godermele quando vado a trovarla e raramente le preparo io stessa, poiché so che non potrò riprodurre esattamente il sapore che cerco e che ho stampato bene in mente, ovvero quello delle cose semplici fatte dalle mani di chi ci vuole bene.  
Per non rinunciare ad un piccolo desiderio ed al contempo risparmiarmi la delusione di constatare che le mie crostate non avranno mai quell’inconfondibile sapore di casa e di famiglia, ho quindi tentato la via del compromesso. Mi è venuta in soccorso l’idea di una galette, rustica e genuina quanto basta e perfetta da gustare ancora tiepida di forno.
Il clima grigio e decisamente fresco degli ultimi giorni ha offerto la cornice perfetta per dedicarmi un prezioso momento in cucina, autentico balsamo che ha il potere di rasserenarmi lo spirito ancor più di una fetta di torta.

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Galettes alle mele e mirtilli rossi (con farina di mais)


Ingredienti per 4 galettes medio-piccole:
100 g di farina di mais
140 g di farina tipo 0
100 g di burro freddo a dadini
1 uovo medio
90 g di zucchero semolato
la scorza grattugiata di 1 limone non trattato
1 pizzico di sale

3 mele grandi
3 cucchiai di mirtilli rossi disidratati
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaino di amido di mais
il succo di ½ limone appena spremuto

1 cucchiaino di miele millefori
1 cucchiaio d’acqua

Preparare l’impasto; riunire in una ciotola le due farine con lo zucchero, la scorza di limone ed un pizzico di sale e mescolare con un cucchiaio di legno. Aggiungere il burro a dadini e lavorando con la punta delle dita intridere la farina con il burro sino ad ottenere un impasto a briciole; sbattere l’uovo, prelevarne un cucchiaio da tenere da parte, unire il restante all’impasto ed impastare velocemente per evitare di surriscaldare il burro. Formare una palla leggermente schiacciata, avvolgerla con un foglio di pellicola e porre a riposare in frigorifero per circa 30-40 minuti.
Nel frattempo sbucciare le mele ed affettarle; condirle in una terrina con lo zucchero, il succo di limone, l’amido di mais ed i mirtilli rossi.
Trascorso il tempo di riposo, riprendere l’impasto e stenderlo su un foglio di carta da forno leggermente infarinato ad uno spessore di 3 m circa. Con un coltello ricavare dalla pasta 4 dischi; disporre su ciascuno le fette di mele precedentemente preparate, distribuendo in maniera omogenea i mirtilli rossi e lasciando un margine libero di di 2-3 cm; ripiegare i bordi di pasta verso l’interno.
Spennellare l’impasto con l’uovo tenuto da parte ed cuore in forno caldo a 180° per circa 25 minuti.
Sfornare le galettes, lasciarle leggermente intiepidire, quindi spennellare le fettine di mela con il miele sciolto in un cucchiaio di acqua bollente e servire.


martedì 11 ottobre 2016

Torta alle mandorle e caffè con briciole speziate


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Bentrovati, cari lettori!
Il blog è rimasto in letargo per qualche tempo, ed è con molto piacere che torno finalmente a riprendere possesso di questo piccolo angolo di levità e spensieratezza. 
Il motivo della mia assenza è in realtà dei più felici, dato che rientro fresca fresca da due settimane di vacanze: mare, sole e temperature gradevolissime, nonostante i timori dettati dalla scelta di partire a stagione ormai finita, mi hanno dato la fuggevole illusione di un’estate interminabile, lasciandomi assaporare gli ultimi scampoli di quell’assoluto senso di libertà che sempre si accompagna a questa stagione. 
Il ritorno mi ha però catapultata d’un botto nel pieno dell’autunno: cielo grigio, pioggerellina sottile e primi freddi pungenti che invitano a stringere le mani intorno ad una tazza fumante. Se poi ad accompagnare il rituale pomeridiano ci fosse una fetta di torta, tanto meglio!
Quella che vi propongo oggi profuma di mandorle e caffè, alterna piacevolmente il soffice al croccante e sprigiona la calda intensità delle spezie morso dopo morso. Ideale per la colazione o una golosa merenda, ma anche, perché no?, come dessert di fine pasto, magari accompagnata da qualche cucchiaio di crema inglese o da un candido ciuffo di panna montata. In tutti i casi, non resisterete alla tentazione di gustarla lentamente, raccogliendo con i polpastrelli le briciole dorate cadute sul piattino.

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Torta alle mandorle e caffè con briciole speziate
(Ricetta liberamente tratta e parzialmente modificata da Fantasie da forno, Gribaudo Editore)

Ingredienti per uno stampo a cerniera di 24 cm:

Per la torta:
200 g di farina 00
75 g di farina di mandorle 
100 g di burro fuso e raffreddato
150 ml di latte fresco intero
80 g di zucchero di canna
2 uova
2 cucchiai di caffè solubile
1 cucchiaio di acqua bollente
50 g di mandorle tritate grossolanamente
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 pizzico di sale

Per la copertura di briciole speziate:
60 g di farina 00
60 g di zucchero di canna
25 g di burro a pezzetti
1 cucchiaio di liquore Amaretto
1 cucchiaino di spezie miste in polvere (io ho usato cannella, zenzero e noce moscata)
1 pizzico di lievito in polvere
1 cucchiaio di mandorle a scaglie
Zucchero a velo, per rifinire

Setacciare la farina ed il lievito in una ciotola ed unirvi lo zucchero, la farina di mandorle ed un pizzico di sale; mescolare. A parte amalgamare il latte con le uova, il burro ed il caffè sciolto in un cucchiaio di acqua bollente. Versare la miscela ottenuta sugli ingredienti asciutti ed unire infine le mandorle tritate, mescolando bene. Versare il composto in una tortiera di 24 cm imburrata ed infarinata. 
Preparare la copertura mescolando la farina con lo zucchero e le spezie; unire il burro a tocchetti e lavorare l’impasto con la punta delle dita sino ad ottenere un briciolame fine. Aggiungere il liquore sbriciolando il composto e distribuirlo uniformemente sulla torta. Completare con le mandorle a scaglie.
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 45 minuti, coprendo eventualmente la superficie della torta alle mandorle e caffè con un foglio di alluminio se dovesse tendere a scurire troppo. Sfornare il dolce, lasciarlo raffreddare su una gratella e spolverizzare di zucchero a velo.

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lunedì 19 settembre 2016

Torta di mele allo yogurt


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Va bene che ho sempre dichiarato la mia predilezione per il salato rispetto al dolce, e passi pure che di classici che mancano all’appello ne ho in arretrato un numero esorbitante; ma che su questo blog ancora non fosse apparsa una torta di mele è qualcosa di cui non riesco a capacitarmi. 
Il dolce per antonomasia, di cui ciascuno ha la propria versione del cuore, con più o meno mele, con o senza spezie, morbida o friabile… insomma, LA torta, quella che profuma di ricordi d’infanzia, di merende autunnali e di primi esperimenti in cucina.
Credo di non aver mai fatto una torta di mele due volte nello stesso modo: al contrario, la sua semplicità mi porta sempre sulla strada dell’improvvisazione, con risultati di volta in volta differenti, ma accomunati da quel tratto rassicurante e profondamente casalingo che è prerogativa di questo dolce. 
Mi è capitato di provarne versioni particolari ed intriganti, magari per l’utilizzo inconsueto di un ingrediente o per la presentazione scenografica. Poi però ho pensato che la prima torta di mele appuntata su queste pagine dovesse far respirare innanzitutto l’autenticità di quei dolci per forza di cose un po’ demodé ma sempre apprezzati, talmente basici da essere quintessenziali, e proprio per questo universali.

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Torta di mele allo yogurt

Ingredienti per uno stampo a cerniera di 24 cm:

200 g di farina 00
70 g di farina di mais
3 uova
150 g di yogurt bianco non zuccherato
150 g di zucchero semolato
100 g di burro, fuso e raffreddato
1 limone non trattato
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
4 mele
1 cucchiaio di zucchero di canna

Tagliare le mele a fettine sottili, riunirle in una terrina e bagnarle con il succo di ½ limone; mescolare e tenere da parte.
In una ciotola mescolare con una frusta a mano le uova con lo yogurt ed il burro sino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso. A parte, in un’altra ciotola, setacciare le due farine con il lievito, unire lo zucchero, un pizzico di sale e la scorza del limone grattugiata: amalgamare il tutto.
Versare gli ingredienti secchi in quelli umidi e mescolare fino ad ottenere una massa priva di grumi. Unire quindi le mele con il succo di limone, tenendone da parte alcune fette per la decorazione.
Trasferire il composto in una tortiera imburrata ed infarinata, livellare la superficie e decorarla con le fettine di mela tenute da parte. Cospargere con lo zucchero di canna e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti: la torta sarà pronta quando uno stecchino inserito nel centro risulterà asciutto. Lasciare intiepidire, quindi sformare il dolce e cospargerlo a piacere di zucchero a velo.

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venerdì 18 dicembre 2015

Torta Pan di zenzero - Gingerbread Cake


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Anche se in genere all’espressione “Pan di zenzero” si associa automaticamente l’immagine dei classici biscotti a forma di omino, quello che vi propongo oggi è invece un dolce natalizio tradizionale del mondo anglosassone dalle origini antichissime, a base di melassa ed aromatizzato con varie spezie, tra cui zenzero, cannella e chiodi di garofano. In questa accezione il Pan di zenzero è per certi versi assimilabile al Pain d’épices di tradizione francese, sebbene rispetto a quest’ultimo risulti più umido ed aromatico grazie ai sentori di caramello e liquirizia derivanti dal massiccio impiego della melassa. 
Causa foto scattate al volo manca l'immagine della fetta, ma per darvi un'idea dell'interno posso dirvi che si tratta di un dolce compatto, appiccicoso e caramellato sui bordi e dalla consistenza lievemente gommosa, ovvero quello che gli americani definirebbero "sticky". Questo effetto è dato dalla presenza della melassa, che bollita insieme alla birra scura ed addizionata di bicarbonato crea un composto intensamente aromatico ed innesca il processo di lievitazione. La torta - nella versione che vi propongo - non contiene inoltre alcun tipo di grasso (ad eccezione di quelli naturalmente presenti nelle uova) né latticini, senza per questo risultare asciutta; variando od omettendo la glassa può quindi essere servita anche a chi ha problemi di intolleranza al lattosio.
Se anche voi siete curiosi di conoscere i dolci natalizi tradizionali di altri paesi e se amate senza riserve i sapori speziati, vi invito a provare senza indugi questa Gingerbread cake, che si guadagnerà un posto d’onore sulla tavola delle feste.

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Torta Pan di zenzero – Gingerbread Cake
(Ricetta tratta e parzialmente modificata da Aggiungi un dolce a tavola, di M. Ray)

Ingredienti per 2 stampi da plumcake di 18 cm o 1 stampo rotondo da 22 cm:
170 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito in polvere
½ cucchiaino di bicarbonato
1 e ½ cucchiaio di zenzero in polvere
½ cucchiaino di cannella
1 pizzico abbondante di chiodi di garofano macinati
1 pizzico abbondante di noce moscata
1 pizzico abbondante di cardamomo
1 pizzico di sale
150 g di birra Stout (tipo Guinness)
250 g di melassa
2 uova grandi a temperatura ambiente
155 g di zucchero semolato
110 g di brown sugar
200 g di formaggio spalmabile
30 g di zucchero a velo

Imburrare gli stampi e spolverizzarli di farina, eliminando quella in eccesso. Preriscaldare il forno a 175°. 
In una ciotola unire la farina setacciata con il lievito, le spezie ed il sale. In una casseruola mescolare a fuoco medio la birra e la melassa e portare a bollore. Unire il bicarbonato e mescolare continuamente perché la miscela aumenterà rapidamente di volume. Togliere subito dal fuoco e lasciare raffreddare a temperatura ambiente.
Con le fruste elettriche o la planetaria lavorare le uova con i due tipi di zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e chiaro. Unire all’impasto la miscela di melassa e birra e continuare a lavorarlo; aggiungere quindi gli ingredienti secchi e mescolare fino a quando non saranno perfettamente amalgamati. Passare l’impasto attraverso un setaccio a maglie medie e suddividerlo negli stampi [N.B. Se si utilizza uno stampo a cerniera, consiglio di rivestirlo esternamente con carta stagnola per evitare che l’impasto, molto liquido, tenda a fuoriuscire durante la cottura]..
Cuocere per circa 45 minuti o fino a quando il pan di zenzero sarà scurito ai bordi. Trasferire i dolci su una gratella e lasciarli raffreddare, Estrarre i dolci dagli stampi e lasciar raffreddare completamente. Se non si consumano subito, avvolgerli in pellicola trasparente e conservarli in frigorifero fino ad un massimo di 5 giorni o in freezer fino a 2 mesi.
Lavorare il formaggio precedentemente ammorbidito a temperatura ambiente insieme allo zucchero a velo fino ad ottenere una glassa liscia e setosa. Ricoprire il dolce con la glassa e servire a temperatura ambiente.

* Il brown sugar si può preparare in casa utilizzando zucchero semolato e melassa in proporzione 10: 1 circa. Si mescolano 250 g di zucchero con 25 g di melassa (precedentemente riscaldata per renderla fluida) e con un mixer si frullano i due ingredienti fino ad ottenere un composto sabbioso. Questo tipo di zucchero conferisce un caratteristico sapore di caramello alle preparazioni ed è particolarmente indicato per alcuni tipi di biscotti, che aiuta a mantenere morbidi e friabili.


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lunedì 19 ottobre 2015

Torta di castagne e cioccolato al rum (senza farina)


Torta-di-castagne-e-cioccolato-al-rhum

Solo pochi giorni e finalmente ritorno a casa. Il momento in cui mi riapproprierò dei miei spazi (e della mia persona) ormai è vicino: non sto nella pelle eppure mi scopro stranamente malinconica, quasi timorosa nell'attesa di ciò che sarà. Un piccolo capitolo della mia vita sta per chiudersi e l'incertezza sul futuro torna prepotente ad affollare i miei pensieri. Mi sento sospesa come questa stagione, in bilico tra ricordo ed attesa, tra il chiasso colorato dell'estate ed il limbo ovattato dell'inverno che sta per venire. 
Il cammino alla ricerca della mia identità è ancora lungo e tortuoso, ma ho alcune certezze ben salde davanti a me. Mi rifugio nella mia piccola cucina e lascio che i pensieri si facciano più lievi tra un impasto ed una torta che cuocendo riempie la casa col suo profumo. 
Per adesso può bastare questo a farmi sorridere.

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Torta di castagne e cioccolato al rhum (senza farina)

Una torta dal gusto intenso di cioccolato e dalla consistenza fondente, naturalmente priva di glutine grazie alla presenza delle castagne che consentono di omettere la farina. 

Ingredienti per uno stampo di 20 cm di diametro:
600 g circa di castagne (250 g una volta cotte)
120 g di cioccolato extra-fondente
70 g di burro
80 g di zucchero di canna chiaro
3 tuorli
4 albumi
3 cucchiai di latte fresco
1 cucchiaio di estratto naturale di vaniglia (io uso quello fatto da me seguendo il metodo di Bressanini)
1 cucchiaio di cacao amaro
1 bicchierino di rhum scuro
1 presa di sale grosso ed 1 foglia d'alloro per cuocere le castagne

Con l'aiuto di un coltello o con l'apposito attrezzo praticare un'incisione su un lato delle castagne e trasferirle in una grossa pentola; coprire abbondantemente di acqua fredda ed aggiungere una presa di sale grosso ed una foglia di alloro o qualche seme di finocchio. Trasferire la pentola sul fuoco e calcolare circa 40 minuti di cottura da quando l'acqua comincia a bollire. Una volta cotte scolare le castagne poche alla volta e sbucciarle finché sono ancora calde; pesarne 250 g e passarle al passaverdure. Raccogliere il passato in una terrina ed unirvi il cacao, l'estratto di vaniglia ed il latte, amalgamando bene fino ad ottenere una purea omogenea. Tenere da parte.
Sciogliere il cioccolato ed il burro a bagnomaria mescolando dolcemente ed incorporarvi la purea di castagne. Montare i tuorli con lo zucchero fino a quando saranno spumosi ed unirli a più riprese al composto di castagne e cioccolato, amalgamando con cura. Montare a neve gli albumi ed aggiungerne un primo terzo al composto per ammorbidirlo; unire quindi i due terzi restanti in due riprese, con movimenti delicati dal basso verso l'alto.
Trasferire l'impasto in una teglia leggermente imburrata e rivestita di carta forno sul fondo e sui lati (in questo modo la carta aderirà perfettamente alle pareti, evitando antiestetiche pieghe). Livellare la superficie del dolce e cuocere in forno già caldo a 170° per circa 35-40 minuti. Sfornare il dolce, lasciarlo intiepidire e quindi bucherellarlo uniformemente con uno stuzzicadenti. Bagnare con il rhum e servire una volta freddo, spolverizzando la superficie con del cacao. 
A piacere accompagnare la torta di castagne e cioccolato con panna montata o gelato alla vaniglia.

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lunedì 7 settembre 2015

Galette di prugne


Galette-di-prugne

C'è voluto un po' di tempo, ma finalmente ho avuto la mia sospirata galette. 
Sì, perché se ai più quest'estate con il suo caldo torrido ha provocato spossatezza, inappetenza ed un moto di sacrosanta repulsione alla sola idea di accendere il forno, a me è successo invece che abbia messo una tanto insistente quanto inspiegabile voglia di crostata di frutta - o, più precisamente, di una rustica galette. E quando dico insistente intendo che è pressapoco dalla metà di luglio, ovvero da quando il resto dell'umanità non bramava altro che gelati e granite, che spesso, verso una certa ora del pomeriggio, mi sentivo cogliere dal desiderio di affondare i denti in un impasto friabile e croccante ed assaporare gli umori caramellati e lievemente asprigni della frutta cotta lentamente. Un desiderio piuttosto modesto, a ben pensarci, che tuttavia ho potuto soddisfare solo una manciata di giorni fa, quando una mattinata di libertà si è felicemente incrociata con una brusca discesa delle temperature e con un bel cesto di prugne che sembravano non poter aspirare a fine più degna. 
Il risultato è che la fetta che vedete tagliata è sparita giusto un istante dopo essere stata immortalata, ed il resto della torta a stento è resistito fino al giorno seguente. 
E chissà che adesso la voglia di galette non abbia colto anche qualcuno di voi...

Galette-di-prugne

Galette di prugne

Ingredienti per una galette di circa 26 cm di diametro:

80 g di farina 00
70 g di farina integrale
30 g di farina di grano saraceno
85 g di burro freddo
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaino d’aceto di mele (o di vino bianco)
1 presa di sale
1 cucchiaio di grappa
4-5 cucchiai d’acqua gelata

12-15 prugne (per me Santa Clara)
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaino di amido di mais
1 cucchiaino di miele fluido (per me di castagno - facoltativo)
la scorza grattugiata di ½ limone non trattato
1 cucchiaio di latte

Preparare la pasta mescolando le farine in un'ampia terrina insieme al sale e allo zucchero. Unire quindi il burro freddo di frigo a dadini e cominciare a lavorare gli ingredienti con la punta delle dita fino ad ottenere un briciolame fine. Aggiungere quindi l'aceto, la grappa ed un cucchiaio d'acqua alla volta fino ad ottenere un impasto compatto ma non troppo omogeneo; lavorarlo brevemente fino ad ottenere una palla, avvolgerla in un foglio di pellicola e farla riposare in frigorifero almeno 30-40 minuti.
Dieci minuti prima di riprendere l'impasto dal frigo procedere alla preparazione del ripieno, Lavare, asciugare e denocciolare le prugne; dividerle in quarti nel senso della lunghezza e raccoglierle in una terrina. Aggiungervi lo zucchero di canna, la scorza di limone e l'amido di mais e mescolare il tutto. Riprendere l'impasto e stenderlo su un foglio di carta da forno allo spessore di circa 3 mm, cercando di dagli una forma tondeggiante. Trasferire la carta su una placca da forno e disporvi la frutta preparata, avendo cura di lasciare un bordo libero di 3-4 cm. Ripiegare i bordi dell'impasto sul ripieno e spennellarli leggermente di latte. Cuocere in forno caldo a 180° per circa 35 minuti o fino a quando la pasta risulterà dorata (negli ultimi minuti di cottura conviene orientare il calore del forno solo dal basso o spostare la placca su un ripiano inferiore, in modo che il dolce cuocia uniformemente anche di sotto). Una volta sfornata, completare a piacere la galette di prugne con un filo di miele.

Galette-di-prugne

lunedì 3 agosto 2015

Torta fredda allo yogurt e more senza cottura


Torta-fredda-allo-yogurt-senza-cottura

E' arrivato agosto ed ovunque si respira aria di vacanze: le strade delle città semi-deserte, le serrande abbassate, l'esodo di amici e parenti e la voglia improvvisa di cambiare aria anche solo per un giorno, per sentire l'ebbrezza di poter staccare finalmente la spina. 
Molti di voi probabilmente si staranno godendo il meritato riposo, con tutt'altri pensieri per la testa che quello di cercare ricette sul web o passare da queste pagine; ma il mio blog - come vi ho detto - per quest'anno non va in vacanza, e quindi eccomi qui, con una torta freschissima e molto rapida da preparare, perfetta per addolcire un fine pasto o una merenda con il minimo sforzo. Inoltre ha il vantaggio di non richiedere l'uso del forno né di attrezzature particolari: insomma, un dolce a prova di pigri, che potrete assemblare in poco tempo anche nella cucina della casa al mare, ad esempio, se siete colti da una golosità improvvisa. Io l'ho arricchito con le prime more della stagione, raccolte a pochi passi da casa, ma naturalmente si presta ad infinite variazioni sul tema.
Una piccola precisazione: non ho resistito alle bellissime sfumature di viola delle ortensie ed ho decorato la mia torta con i loro fiorellini cangianti, ma poiché si tratta di una specie non commestibile (a parte la varietà giapponese), se volete seguire il mio esempio ricordatevi di rimuovere i fiori prima di servire il dolce.
Buon appetito e buona estate!

Torta-fredda-allo-yogurt-senza-cottura

Torta fredda allo yogurt e more senza cottura

Ingredienti per uno stampo a cerniera di 18 cm di diametro:

120 g di biscotti tipo Digestive o frollini integrali
50 g di burro
350 g di yogurt bianco intero non zuccherato
200 ml di panna fresca
4 g di gelatina in fogli
70 g di zucchero semolato
15 g di zucchero a velo
1 cucchiaio di miele fluido
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
1 presa di scorza grattugiata di limone non trattato

300 g di more fresche (più altre per decorare)
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaio di succo di limone appena spremuto
1 cucchiaio d'acqua
1/2 cucchiaino di maizena

Preparare la base della torta tritando i biscotti in un mixer fino a ridurli ad una polvere fine; far fondere il burro ed unirlo ai biscotti sbriciolati, mescolando il tutto fino ad ottenere un composto simile a sabbia bagnata. Rivestire il fondo ed i bordi dello stampo con carta da forno, imburrando leggermente la teglia in modo da farvela aderire, e trasferirvi il composto di biscotti, compattandolo bene con un cucchiaio, in modo da creare uno strato uniforme. Trasferire la teglia in freezer per almeno 15 minuti.
Ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda per una decina di minuti. Scaldare due cucchiai di panna prelevati dal totale con il miele ed unirvi la gelatina ben strizzata, amalgamando con cura. Trasferire il composto in una ciotola ed unirvi due cucchiai di yogurt, mescolando in modo da amalgamare perfettamente la gelatina; unire a poco a poco lo yogurt restante e lo zucchero semolato, sempre mescolando, e completare a piacere con l'estratto di vaniglia e la scorza di limone. Montare infine il resto della panna con lo zucchero a velo ed unirlo al composto con movimenti delicati dal basso verso l'alto. Trasferire la crema sulla base di biscotti precedentemente preparata e riporre in frigorifero per almeno 4-5 ore, meglio ancora una notte intera.
Poco prima di servire raccogliere le more in un pentolino con lo zucchero di canna e cuocere a fuoco dolce fino a quando la frutta non avrà cominciato a disfarsi. In una tazzina stemperare la maizena col succo di limone e l'acqua ed unirla alla composta di more, lasciando addensare leggermente. Fare intiepidire e servire la salsa di more in accompagnamento alla torta, dopo averla decorata con altre more fresche.

Torta-fredda-allo-yogurt-senza-cottura

Torta-fredda-allo-yogurt-senza-cottura




lunedì 8 giugno 2015

Torta di ciliegie e mandorle


Torta-di-ciliegie-e-mandorle

Dolci, succose, invitanti...come si fa a resistere alle ciliegie? 
Penso che ognuno di noi conservi nella memoria immagini di estati lontane, trascorse arrampicati sugli alberi a farne scorpacciate, spiccandole direttamente dai rami e gustandole ancora calde di sole. Per non parlare di quanto sono belle: di un rosso così lucido e perfetto che ti perderesti a rimirarle per ore - e da bambino non potevi fare a meno di pavoneggiarti appendendole alle orecchie a mo' di gioielli vegetali. 
Naturalmente ho ceduto anch'io al loro fascino: avvolte dal delicato aroma delle mandorle, si sono adagiate su un dolce rustico e semplice, perfetto per la colazione o per una dolce pausa pomeridiana.
Dato che il meteo sembra promettere una tregua dal caldo afoso degli ultimi giorni, vale la pena accendere ancora una volta il forno e concedersene una fetta...

Torta-di-ciliegie-e-mandorle

Torta di ciliegie e mandorle

Ingredienti per uno stampo a cerniera di 20-22 cm:

130 g di farina 00
80 g di mandorle (per me con la buccia)
3 mandorle amare
120 g di zucchero
80 g di burro morbido
3 uova medie
300 g di ciliegie (più altre per la decorazione)
3-4 cucchiai di latte di mandorla (qui la ricetta per farlo in casa)
8 g di lievito per dolci
1 pizzico di sale
zucchero a velo

Tritare finemente le mandorle con 30 g di zucchero prelevati dal totale e tenere da parte.
Con un cucchiaio di legno o in planetaria con il gancio a foglia lavorare a crema il burro morbido con lo zucchero rimanente ed un pizzico d sale. Incorporare quindi i tuorli, uno alla volta, e continuare a montare; aggiungere le mandorle tritate e la farina setacciata con il lievito, alternata con il latte di mandorle. Unire infine gli albumi montati a neve, incorporandoli con movimenti delicati dal basso verso l'alto.
Trasferire l'impasto in uno stampo imburrato ed infarinato, cospargere la superficie con le ciliegie denocciolate ed infornare in forno caldo a 180° per circa 40-45 minuti. Lasciar raffreddare nello stampo, quindi trasferire il dolce su un piatto da portata e completarlo con una spolverata di zucchero a velo ed altre ciliegie.

Torta-di-ciliegie-e-mandorle

Ciliegie


Torta-di-ciliegie-e-mandorle

Con questa ricetta partecipo al contest "Sedici: l'alchimia dei sapori" con l'abbinamento ciliegie/mandorle

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ed al contest "Di cucina in cucina" di giugno-luglio "Le ciliegie", ospitato da Sabrinaincucina



venerdì 8 maggio 2015

Torta crumble con marmellata di more e farina di farro


Torta-crumble-con-marmellata-di-more-e-farina-di-farro-blackberry-crumb-cake

Finalmente ritorno su queste pagine, dopo giorni di latitanza, e ritorno con un dolce, dato che ultimamente vi ho proposto quasi esclusivamente ricette salate. Oggi quindi, torta: una di quelle che nascono un po’ per caso ma che si rivelano così riuscite da meritare un appunto, per non finire nel dimenticatoio.
Con l’arrivo della bella stagione sento il bisogno di fare ordine e pulizia nella mia dispensa: a poco a poco cerco di smaltire i residui di farine di vario tipo e di legumi secchi in vista dell’estate, quando la smania di impastare e accendere il forno lascerà spazio alla voglia di cibi freschi ed essenziali. Per me, infatti, il cambio di stagione passa dalla cucina ancor prima che dal guardaroba. Ed è così che è venuta fuori questa torta: un pacchetto di farina di farro da finire ed uno degli ultimi barattoli di marmellata preparata la scorsa estate con le more raccolte a due passi da casa s’incontrano in un dolce soffice, sormontato da una pioggia di briciole croccanti. Perfetto per la colazione, per l’ora del tè o semplicemente per una pausa dolce quando vi va.

Torta-crumble-con-marmellata-di-more-e-farina-di-farro-blackberry-crumb-cake

Torta crumble con marmellata di more e farina di farro (Blackberry Crumb-cake)

Ingredienti per una tortiera rettangolare di 20x30 cm:

Per la base
100 g di farina 00
120 g di farina di farro integrale
2 uova
100 g di zucchero di canna
150 g di mascarpone
100 ml di latte
2 cucchiaini di lievito per dolci
la scorza grattugiata di un limone non trattato
1 pizzico di sale
1 barattolo di marmellata di more

Per il crumble
70 g di farina 00
70 g di farina di farro integrale
80 g di zucchero di canna
90 g di burro
2 cucchiai di grappa o altro liquore a piacere

Preparare il crumble. In una terrina mescolare le due farine con lo zucchero, unire il burro freddo a cubetti e la grappa ed iniziare ad impastare con le mani fino ad ottenere un impasto granuloso a grosse briciole. Coprire con pellicola e lasciar riposare in frigo.
Preparare la base. In una terrina montare le uova con lo zucchero con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso. Unirvi la scorza grattugiata del limone, un pizzico di sale ed il mascarpone e montare ancora. Incorporare gradualmente le due farine setacciate insieme al lievito, alternandole con il latte. Se l'impasto risultasse troppo denso aggiungere ancora un paio di cucchiai di latte.
Rivestire una teglia di 20x30cm con carta da forno bagnata e strizzata e rovesciarvi l'impasto, livellandolo bene. Cospargere con la marmellata di more ed infine distribuirvi sopra il composto crumble. Infornare a 170 gradi per circa 40 minuti. Lasciare intiepidire e servire tagliata a cubetti, eventualmente con una spolverata di zucchero a velo.

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sabato 4 aprile 2015

Torta di carote e nocciole…e buon compleanno Ab oVo!


Torta-di-carote-e-nocciole-Carrot-cake

Lo so che oggi molti di voi saranno impegnati tra spesa, cucina e preparativi per il pranzo di domani, ma nel mio personale calendario di eventi da ricordare questa è una data importante, e perciò non potevo lasciarla passare senza scrivere almeno un pensiero su queste pagine.
Il 4 aprile di un anno fa nasceva Ab oVo. Ricordo quella giornata come se fosse ieri: dopo mesi (anni, forse) passati a rimuginare sull'opportunità di aprire o meno un blog, in poche ore i mille dubbi e tentennamenti si sono sciolti nella fatidica decisione: sì, oggi lo faccio! Nonostante la mia timidezza e la scarsa propensione a mostrarmi “in pubblico”, oggi posso dire che è stata una delle scelte più belle che abbia mai fatto, per me stessa.
Il blog mi regala ogni giorno nuovi stimoli, mi sprona a conoscere, informarmi, mettermi alla prova e, quel che è più bello, ogni scoperta è sempre il pungolo per imparare qualcos'altro, o almeno per provarci.
Ma senza di voi tutto questo non avrebbe senso, e per questo voglio dirvi un immenso GRAZIE. 
A voi che mi seguite dagli esordi, ma anche a chi capita qui per caso, a chi trova il tempo per lasciarmi un pensiero o dirmi che ha provato una mia ricetta e a chi invece passa silenzioso, come io stessa ho fatto per molto, molto tempo prima che questo blog vedesse la luce.
Per festeggiare vi offro una fetta di dolce, vi va? Niente di scenografico o spettacolare, ma una semplice torta di carote e nocciole vestita di candidi ciuffi. In effetti, era da un po’ che su queste pagine non compariva una torta, e allora, quale occasione migliore?

Vi lascio alla ricetta, come al solito rimaneggiata – la glassa al burro proprio non la posso soffrire – ed auguro a tutti una buona Pasqua. Ci rileggiamo tra qualche giorno!


Torta-di-carote-e-nocciole-Carrot-cake


Torta-di-carote-e-nocciole-Carrot-cake


Torta di carote e nocciole (Carrot cake)
(Ricetta liberamente tratta e parzialmente modificata dallo speciale Dolci di Saveurs, aprile 2014)

Ingredienti per uno stampo a cerniera da 18 cm:

per la torta
375 g di carote grattugiate
185 g di nocciole tritate finemente
75 g di farina 00
90 g di burro
3 uova
150 g di zucchero di canna integrale
2 cucchiai di yogurt bianco non zuccherato
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di cannella

per il frosting al Philadelphia
250 g di formaggio spalmabile tipo Philadelphia 
50 g di zucchero a velo

Mettere la metà delle nocciole tritate in una padella antiaderente e farle tostare a fiamma dolce sul fuoco finché non saranno fragranti e dorate. Farle raffreddare completamente e mescolarle al resto delle nocciole tritate.
Sbattere in una ciotola le uova con una frusta elettrica insieme allo zucchero. Aggiungere le carote ed amalgamare bene. Unire quindi le nocciole tritate finemente, un pizzico di cannella e la farina setacciata con il lievito, poca per volta. Infine aggiungere lo yogurt ed il burro precedentemente fuso e fatto raffreddare. Mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo (l’impasto risulterà piuttosto liquido ma è giusto che sia così).
Foderare il fondo ed i bordi dello stampo con carta forno e riempirlo con il composto. Cuocere la torta in forno preriscaldato a 170° C per circa 50 minuti, controllando che la superficie non si scurisca troppo (in tal caso coprire con un foglio di stagnola). Verificare che la torta sia cotta al centro facendo la prova stecchino, quindi sfornarla e lasciarla riposare nello stampo per 15-20 minuti. Estrarre il dolce dallo stampo e trasferirlo su una gratella per farlo raffreddare completamente.
Per la glassa, mescolare il formaggio cremoso con lo zucchero a velo fino ad ottenere una crema liscia e senza grumi. Trasferire la crema in una tasca da pasticcere con un beccuccio a stella o tondo e farla riposare in frigorifero per circa 15 minuti. Decorare il dolce poco prima di servirlo spremendo dei ciuffi di glassa fino a ricoprire completamente la superficie. 
Se la torta dovesse avanzare andrà conservata in frigorifero, avendo cura di riportarla a temperatura ambiente almeno 30 minuti prima del consumo.

Torta-carote-e-nocciole-carrot-cake



Torta-carote-e-nocciole-carrot-cake

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