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martedì 28 marzo 2017

Torta impossibile al cocco e limone – Lemon and coconut impossible pie di Donna Hay


Torta-impossibile-cocco-limone


Fermamente persuasa che a 32 anni suonati avessi ormai raggiunto la maturità anche in fatto di preferenze alimentari, sto scoprendo con un certo stupore che i miei gusti sono in realtà ancora in evoluzione: mi capita infatti sempre più spesso di apprezzare sapori che fino ad una manciata di anni fa non gradivo o che mi risultavano indifferenti, al punto di aver cambiato radicalmente prospettiva su alcuni di essi.
Il cocco, ad esempio, l’ho sempre guardato con un certo sospetto, se non con un lieve fastidio quando ne avvertitvo l’inequivocabile presenza anche laddove non me lo sarei aspettata. Tanto lo gradivo nelle preparazioni salate, quanto lo evitavo in quelle dolci.
Recentemente le cose sono però cambiate, e a partire da questa torta deliziosa è stato tutto un susseguirsi di esperimenti con questo ingrediente, l’ultimo dei quali risale allo scorso weekend; una ricetta eseguita di getto, con ancora i piatti del pranzo nel lavello e senza aver neppure preso il sacro caffè post-prandiale, tanta era la smania di provarla.
La firma è quella di Donna Hay, che proprio pochi giorni fa ha riproposto sulla sua pagina Facebook il Lemon and coconut impossible pie che avevo già appuntato tempo fa, salvo poi scordarmene. 
Si tratta di un dolce rapidissimo ed assolutamente basico nella preparazione, alla portata anche dei soggetti più negati ai fornelli. Tutto ciò che serve è un frullatore, un cucchiaio ed una teglia, più una mezz’oretta di tempo per la cottura. Ciò che esce dal forno è una via di mezzo tra una crema cotta, un flan ed un budino suadente e vellutato, buono tiepido ed ottimo gustato freddo.
L’unica modifica che ho apportato alla ricetta è stata una drastica riduzione del quantitativo di zucchero, a mio avviso davvero spropositato. In ogni caso, che siate amanti del cocco di vecchia data o dell’ultima ora, merita la pena provala.


Torta-impossibile-cocco-limone


Torta impossibile al cocco e limone – Lemon and coconut impossible pie di Donna Hay
(Ricetta tratta da www.donnahay.com)

Ingredienti per un pie dish (o una teglia di ceramica svasata) di 18 cm:

375 ml di latte fresco
60 g di cocco disidratato
50 g di burro fuso
1 uovo
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
50 g di farina 00
150 g di zucchero semolato (ma la prossima volta scenderò a 125g)
2 cucchiai di succo di limone (io ho aggiunto anche un po' di scorza)
1 pizzico di sale
zucchero a velo, per finire

Preriscaldare il forno a 160°. 
Riunire nel bicchiere del frullatore il latte, il cocco, l'uovo, il burro fuso, lo zucchero, la farina, la vaniglia, il succo e la scorza di limone ed un pizzico di sale; frullare sino ad ottenere un composto omogeneo.
Trasferirlo in uno stampo da pie leggermente imburrato e cuocere per circa 30-35 minuti. Lasciare intiepidire, quindi cospargere di zucchero a velo. Gustare tiepido o freddo.

Torta-impossibile-cocco-limone

venerdì 9 settembre 2016

Tarte tatin di porri al limone con salsa allo yogurt greco


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Tra mercato, regali dagli orti di amici e parenti e qualche piccola soddisfazione proveniente direttamente dal mio balcone, ultimamente sto facendo grandi scorpacciate di verdura estiva, desiderosa di approfittare fino all’ultimo dei colori e dei sapori che il sole abbondante di questi giorni ancora ci concede copiosi, rimandando il più possibile il momento del commiato in vista dell’autunno. 
Quando si è trattato di decidere il protagonista della rubrica di StagioniAMO per il mese di settembre e le mie socie Marzia e Teresa hanno proposto il porro, ho accettato però ben volentieri: anzitutto perché è un ortaggio che adoro ed in secondo luogo perché il suo carattere deciso ma al contempo equilibrato lo rende un ingrediente versatile, forse troppo spesso sottovalutato.
Date le attuali temperature ed il fatto incontrovertibile che siamo ancora in estate (sebbene per molti, a quanto pare, essa termini il 31 agosto), non volevo tuttavia cadere in un’interpretazione stereotipata, associando questo vegetale a pietanze corpose e robuste; al contrario, ho scelto di puntare sulla freschezza e sulle note acide del limone e dello yogurt, a riprova del fatto che con la verdura ci si può divertire molto in cucina, e difficilmente si rischia di sbagliare

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Il porro (Allium ampeloprasum) è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Liliaceae; è ricco di acqua e contiene elevate quantità di fibre, oltre a fornire un buon apporto di vitamine e sali minerali. E’ ipocalorico e vanta proprietà diuretiche e disintossicanti, che vengono esaltate soprattutto dall’utilizzo a crudo.
Coltura antichissima tipica delle zone mediterranee, già diffusa presso gli Egizi ed i Romani, che pare lo considerassero alimento altamente afrodisiaco, il porro è ormai presente sul mercato tutto l’arco dell’anno, sebbene il periodo migliore per consumarlo sia quello autunno-invernale.

Il nostro birraio di fiducia consiglia di accompagnare la tarte tatin di porri al limone con una Bruxellensis della Brasserie De La Senne, una birra dal forte carattere fruttato, con note acidule e un finale molto secco.

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Tarte tatin di porri al limone con salsa allo yogurt greco

Ingredienti per 4 tartes tatin mono-porzione:

1 dose di finta sfoglia (QUI la ricetta) o 1 rotolo di pasta sfoglia pronta
2 porri
1 cucchiaio di pinoli leggermente tostati
1 cucchiaio di zucchero di canna chiaro
3 cucchiai di succo di limone appena spremuto
¼ di limone confit (QUI la ricetta per farlo in casa)
1 cucchiaio d’acqua
olio extravergine d’oliva
sale e pepe

200 g di yogurt greco
1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di succo di limone
1 pizzico di sale
1 pizzico di curry giallo in polvere

Privare i porri delle parti verdi e delle foglie esterne più dure, eliminare le radici e lavarli sotto un getto di acqua corrente; affettarli a rondelle di un paio di centimetri di spessore.
Sciacquare il limone confit, eliminando ogni residuo di sale e la polpa, e ridurre la scorza a dadini piccolissimi.
In un’ampia padella scaldare un filo d’olio, quindi aggiungere lo zucchero, il succo di limone, la scorza di limone confit ed un cucchiaio d’acqua; quando il fondo comincerà a caramellare leggermente, disporre le rondelle di porri in un solo strato, salare leggermente e cuocere coperto a fiamma media per circa 5 minuti, aggiungendo se necessario altra acqua. Spegnere e lasciare intiepidire.
Preparare nel frattempo la salsa di accompagnamento mescolando tutti gli ingredienti e tenerla al fresco fino al momento di servire.
Preriscaldare il forno a 180°. Oliare quattro stampi da tartelletta del diametro di circa 10 cm e disporvi le fette di porro, cercando di non lasciare spazi vuoti.
Srotolare il rotolo di pasta sfoglia o stendere la finta sfoglia ad uno spessore di un paio di millimetri. Con un coppapasta o una ciotola rovesciata ricavarvi dei cerchi leggermente più grandi del fondo delle tartellette e ricoprire i porri, rimboccando la pasta sui bordi. Bucherellare la superficie della sfoglia con i rebbi di una forchetta ed infornare nella parte bassa del forno per una ventina di minuti o fino a quando la pasta sarà dorata. 
Sfornare le tatin di porri, capovolgerle su piatti individuali e rimuovere gli stampini. Completare ogni tatin con qualche pinolo tostato ed un cucchiaio di salsa allo yogurt e servire tiepide.

giovedì 25 giugno 2015

Cupcakes alla lavanda e limoncello


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Quando cucino a guidarmi è quasi sempre il naso, ancor prima del palato. Così capita spesso che mi metta ai fornelli inseguendo la scia di un profumo, sia esso quello di un’erba aromatica, di una spezia, o –  perché no – di un fiore.
Una manciata di giorni fa ad ispirarmi è stato un mazzolino di lavanda, dono prezioso ed inaspettato del giardino della mia mamma, che in questo periodo, ahimè, riesco a frequentare assai poco. 
Non è la prima volta che ne utilizzo i fiori: il loro aroma, se dosato con parsimonia, conferisce ai dolci sfumature piacevolissime e particolari. Così sono nati questi cupcakes, preparati in un giorno nuvoloso ma pensando ad un giardino pieno di sole, con una sdraio all’ombra dell’albero di ciliegie ed una gatta tigrata che sonnecchia nel cestino di vimini accanto alla porta della cucina.

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Cupcakes alla lavanda e limoncello

Ingredienti per una decina di cupcakes:

Per i cupcakes
150 g di farina 00
150 g di mascarpone
150 g di zucchero semolato
150 g di uova intere
1 cucchiaino colmo di lievito in polvere
1 cucchiaino di fiori di lavanda freschi
la scorza grattugiata di ½ limone non trattato
1 pizzico di sale

Per il frosting al mascarpone e limoncello
150 ml di panna fresca
150 ml di mascarpone
1 cucchiaio colmo di zucchero a velo
4 cucchiai di limoncello
fiori di lavanda e scorzette di limone per decorare

Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere una massa bianca e spumosa; aggiungere quindi il mascarpone e continuare a montare in modo da amalgamare perfettamente gli ingredienti; unire i i fiori di lavanda, la scorza di limone ed un pizzico di sale. Aggiungere a pioggia la farina setacciata con il lievito ed amalgamare delicatamente con l’aiuto di una spatola o un cucchiaio di legno.
Distribuire l’impasto negli stampini precedentemente rivestiti di carta forno o degli appositi pirottini ed infornare in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.
Sfornare, lasciare intiepidire e poi bucherellare i cupcakes con uno stecchino. Con un pennello da cucina bagnarli con 2 cucchiai di limoncello e lasciare raffreddare.
Lavorare il mascarpone con lo zucchero a velo ed il limoncello rimasto; montare la panna ed unire delicatamente i due composti, con movimenti dal basso verso l’alto. Con l’aiuto di una sac à poche con bocchetta a stella guarnire i cupcakes e completare con qualche fiorellino di lavanda e scorzette di limone.

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lunedì 18 maggio 2015

Chicken Tikka Masala di Jamie Oliver


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Buongiorno!
Comincia una nuova settimana e finalmente riesco a fare di nuovo capolino tra queste pagine. 
Un nuovo lavoro che mi terrà distante da casa per alcuni mesi e sempre impegnata nei weekend ha ridotto di molto il tempo da dedicare alla cucina ed al blog, e ciò mi rincresce non poco. Quindi spero mi scuserete per le attese più lunghe tra una pubblicazione e l'altra e per la poca tempestività con cui rispondo ai vostri commenti, ma torno a casa la sera stremata e spesso l'unico mio desiderio è appoggiare la testa sul cuscino. Nei ritagli di tempo ovviamente continuo a cucinare, perché non potrei immaginare la mia vita senza questa passione, perciò mi auguro che continuerete a seguirmi anche se sarò un po' meno presente, almeno per qualche mese.
Oggi vi propongo una ricetta che volevo provare da tempo, per la precisione dalle vacanze di Natale, quando a casa dei miei ho visto in televisione una puntata in cui Jamie Oliver preparava un magnifico Chicken tikka masala, una pietanza di pollo propria della tradizione gastronomica indiana, ma diffusissima anche sule tavole britanniche. Dopo essere stata marinata in una mistura di yogurt e spezie, la carne viene servita con una salsa ricca e speziata, che rende questo piatto adattissimo alle occasioni conviviali e di grande resa; basterà infatti accompagnarlo con del riso basmati cotto al vapore per portare in tavola un piatto unico di grande soddisfazione, appagante come ogni comfort food che si rispetti ed al contempo dal gusto esotico ed intrigante. Il mio compagno ed io l'abbiamo adorato! 
Se poi questi giorni di precoce calura vi hanno tolto la voglia di mettervi ai fornelli e cercate una preparazione più rapida e leggera, vi consiglio di provare comunque gli spiedini omettendo la salsa: la marinatura con yogurt e spezie rende la carne eccezionalmente tenera e saporita, trasformando un semplice petto di pollo in una leccornia da gourmet. Un'insalata o qualche verdura grigliata completeranno il tutto a meraviglia portandovi via pochi minuti del vostro tempo.
Buona settimana!

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Chicken Tikka Masala di Jamie Oliver (Pollo Tikka)
(Ricetta tratta da Jamie’s Comfort Food, di J. Oliver)

Ingredienti per 6-8 persone:

Per gli spiedini
800 g di petto di pollo, tagliato a dadini di 5 cm
3 limoni non trattati
6 cucchiai colmi di yogurt naturale
1 cucchiaino raso di chiodi di garofano macinati
1 cucchiaino raso di cumino macinato
1 cucchiaino colmo di paprika dolce affumicata
1 cucchiaino colmo di garam masala
6 spicchi d'aglio (per me 3)
1 pezzo di zenzero fresco di circa 6 cm
3 peperoncini freschi, verdi o gialli (io li ho omessi)
1 cucchiaino di sale

Per la salsa
2 lattine da 400 g di polpa di pomodori pelati
2 lattine da 400 g di latte di cocco
2 cipolle
4 spicchi d'aglio
1 o 2 peperoncini rossi freschi
30 g di coriandolo fresco
1 cucchiaio raso di semi di coriandolo macinati
2 cucchiaini rasi di curcuma
1 cucchiaino colmo di paprika dolce affumicata
1 cucchiaino colmo di garam masala
6 cucchiai di mandorle tritate
1 dado di brodo di pollo (l’ho omesso)
olio extravergine d’oliva
sale

Preparare gli spiedini. In un padellino tostare le spezie a fuoco vivace per 1 minuto, quindi trasferirle in una ciotola capiente. Aggiungere la scorza grattugiata di 1 limone, spremerne il succo e unire gli spicchi d'aglio schiacciati, il sale e lo zenzero grattugiato. Unire quindi lo yogurt, mescolare e massaggiare la carne con il composto, per far assorbire la marinatura.
Comporre gli spiedini alternando pezzi di pollo con uno spicchio di limone e pezzetti di peperoncino, lasciandoli leggermente distanziati tra loro. Disporli su una teglia, coprire con pellicola alimentare e far marinare in frigo per almeno 2 ore, meglio ancora per una notte intera.
Per la salsa, sbucciare l'aglio e la cipolla e tagliarli a fettine sottili insieme al peperoncino rosso e ai gambi di coriandolo (le foglie serviranno per finire il piatto) e porli in un tegame capiente con abbondante olio di oliva. Cuocere a fiamma dolce per 20 minuti circa, mescolando spesso. Unire i semi di coriandolo macinati, la curcuma, la paprika ed il garam masala; lasciare insaporire  per 2 minuti, quindi aggiungere le mandorle e farle tostare. Unire la polpa di pomodoro, il dado da brodo sbriciolato (io non l’ho messo) e 300 ml di acqua bollente; regolare di sale. Far sobbollire per 5 minuti, poi unire il latte di cocco e lasciare cuocere a fiamma bassa per altri 20 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Quando la salsa è quasi pronta, ungere gli spiedini con poco olio e grigliarli sul barbecue, su una piastra rovente o sotto il grill del forno, girandoli fino a quando non saranno ben cotti e dorati su tutti i lati. Affettare la carne dallo spiedino e trasferirla nel sugo, tenendo da parte i limoni. Far sobbollire per 2 minuti e nel frattempo spremervi dentro il succo dei limoni a piacere.
Servire accompagnando con riso basmati o pane paratha e completare con le foglie di coriandolo sminuzzate e qualche cucchiaio di yogurt.

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mercoledì 29 aprile 2015

Tartare di asparagi con uovo in camicia, salsa al crescione e pane croccante


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A quanto pare, da qualche tempo il verde è diventato il filo conduttore di queste pagine: prima quello brillante delle polpette di piselli e quinoa, poi quello delicato delle ortiche e delle aromatiche nei ravioli, ed infine quello dal gusto intenso del tarassaco e delle erbette nella torta di pochi giorni fa.
Oggi ve lo ripropongo sotto forma di asparagi, in un piatto colorato ed allegro che sposa l’ortaggio primaverile per eccellenza con le uova, a mio avviso uno dei matrimoni di sapore più riusciti che si possano immaginare.
Forse la definizione di tartare non è la più appropriata, dal momento che l’ingrediente di base non è finemente tritato né ha subito una marinatura, ma è quella che mi è subito venuta in mente non appena ho pensato a questo piatto. Ormai utilizzo spesso questo tipo di taglio e di cottura per gli asparagi: una volta privati della parte coriacea e ridotti a rondelle, li faccio saltare velocemente in padella con un filo d’olio in modo da mantenerli croccanti. In questo modo riesco a controllare meglio la cottura, evitando di ritrovarmi con delle verdure mollicce o cotte in maniera poco uniforme.
Per il resto, la ricetta è tutta contenuta nel titolo: se avete sottomano delle uova buone, di galline ruspanti, e qualche erba aromatica, in meno di mezz'ora avrete pronto un pranzetto da re!

Tartare-di-asparagi-con-uovo-in-camicia-salsa-al-crescione-pane-croccante

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Tartare di asparagi con uovo in camicia, salsa al crescione e pane croccante

Ingredienti per 4 persone:

800 g di asparagi
4 uova fresche
2 fette di pane casereccio leggermente raffermo, private della crosta
2 cucchiai di yogurt greco
1 cucchiaio di succo di limone appena spremuto
1 mazzetto di crescione
¼ di limone confit (preparato come spiegato qui)
olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di aceto di vino bianco
erba cipollina
fiori di rosmarino
sale e pepe

Eliminare la parte legnosa degli asparagi e raschiare la parte finale del gambo con un pelapatate; sciacquarli in acqua corrente e ridurli a rondelle, mantenendo integre le punte. Scaldare un filo d’olio in una padella, unire gli asparagi e farli saltare a fuoco vivace per circa 4 minuti, aggiungendo se necessario un mestolino d’acqua o brodo vegetale. Regolare di sale e pepe e spegnere il fuoco. Gli asparagi dovranno risultare ancora leggermente croccanti.
Preparare la salsa al crescione. Sciacquare ed asciugare le foglie di crescione, quindi sminuzzarle finemente con l’aiuto di un mixer o una mezzaluna; raccogliere il trito in una ciotola ed unirvi lo yogurt greco, il limone, 1 cucchiaio d’olio ed un pizzico di sale. Tenere in fresco fino al momento dell’uso.
Ridurre il pane a cubetti e farli rosolare in un padellino antiaderente appena unto d’olio fino a renderli croccanti. Tenere da parte.
Sciacquare bene il limone confit sotto un getto d’acqua corrente, in modo da eliminare i residui di sale e di polpa; asciugare la scorza e ridurla a piccolissimi dadini. Tenere da parte.
Riempire d’acqua una pentola capiente, salare leggermente, aggiungere l’aceto e portare a bollore. Nel frattempo, sgusciare un uovo in una ciotolina o in un piattino. Abbassare il fuoco e lasciare sobbollire dolcemente l’acqua, quindi con il manico di un cucchiaio creare un piccolo vortice e farvi scivolare delicatamente l’uovo. Mescolare con un cucchiaio, in modo da aiutare la coagulazione dell’albume intorno al tuorlo, e lasciar cuocere per 2-3 minuti, a seconda del grado di cottura desiderato. Togliere l’uovo dall’acqua con una schiumarola ed appoggiarlo su un piatto. Procedere allo stesso modo con le restanti uova. Prima di servire, re-immergere tutte le uova per pochi secondi nell’acqua bollente, in modo che tornino calde. In alternativa, si possono cuocere tutte le uova nella stessa pentola contemporaneamente o in più pentolini.
Riscaldare gli asparagi e con l’aiuto di un coppapasta distribuirli nei piatti individuali, pressando leggermente in modo da creare una torta di “tartare”. Adagiarvi sopra le uova calde e ben scolate e completare con la salsa al crescione, il pane croccante, il limone confit e le erbe aromatiche.

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martedì 13 gennaio 2015

Tajine di pollo con olive verdi e limoni confit


Tajine-di-pollo-marocchina-con-olive-verdi-e-limoni-confit


La tajine è una pentola di origine nordafricana di terracotta, spesso smaltata e decorata, composta da una base concava e da un coperchio a forma di cono. Grazie alla speciale conformazione del coperchio, pensato per facilitare il ritorno verso il basso della condensa prodotta dai vapori sprigionati dal cibo, è perfetta per le lunghe cotture a fuoco lento e consente di ottenere pietanze succulente e morbidissime. 
Viene utilizzata per la cottura in umido di carni come pollo e agnello, pesce, ma anche verdura e frutta, a cui vengono aggiunte spezie ed erbe aromatiche, con risultati spesso sorprendenti per sapore e consistenza. Essendo pensata per essere appoggiata sulle braci, la tajine deve essere utilizzata su fuoco molto basso o si corre il rischio di romperla. Per questa ragione è preferibile iniziare la cottura in padella, in modo da rosolare ed insaporire gli ingredienti, e solo in un secondo momento travasare il contenuto nella tajine.
Oggi vi propongo una ricetta molto amata a casa nostra: insieme al tandoori (una versione addomesticata alle caratteristiche del forno casalingo) ed al classico curry a base di latte di cocco, è uno dei modi in cui cucino il pollo più di frequente, ed in genere riscuote numerosi apprezzamenti. La caratteristica distintiva di questo piatto, oltre all’utilizzo delle spezie, è l’aroma fresco e fragrante regalato dai limoni sotto sale. Ormai li preparo da alcuni anni perché sono molto versatili e donano alle pietanze un gusto insolito e a mio avviso piacevolissimo.
Se volete arricchire di sfumature interessanti i vostri piatti vi consiglio caldamente di prepararli.  Prevedete però almeno un mese di attesa prima di poter gustare i vostri limoni confit. In compenso, la preparazione è estremamente facile e rapida e con un barattolo avrete una scorta che vi durerà per un bel po’.


Tajine-di-pollo-marocchina-con-olive-verdi-e-limoni-confit

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Tajine di pollo con olive verdi e limoni confit

Se non avete la tajine, potete comunque preparare questa ricetta procedendo come indicato; dopo la rosolatura in padella trasferite il pollo in un tegame di terracotta e terminate la cottura a fuoco bassissimo, aggiungendo eventualmente acqua o brodo vegetale

Ingredienti per 4-6 persone:

un pollo del peso di circa 1,5 Kg, tagliato a pezzi e privato della pelle*
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
1 cucchiaio di ras el hanout**
1 cucchiaino di semi di coriandolo macinati
½ cucchiaino di zenzero in polvere
una presa di stimmi di zafferano (facoltativo)
un limone sotto sale (preparato come spiegato sotto)
100 g di olive verdi denocciolate
un mazzetto di prezzemolo
un mazzetto di coriandolo fresco
olio extravergine d’oliva
sale e pepe


Scaldare un giro d’olio in un’ampia padella e far rosolare i pezzi di pollo uniformemente per qualche minuto. Spostare il pollo in un piatto e nella stessa padella far soffriggere dolcemente la cipolla tritata con gli spicchi d’aglio schiacciati. Rimettere la carne nella padella, lasciare insaporire ed aggiungere il ras el hanout, lo zenzero, i semi di coriandolo e lo zafferano (se lo usate). Mescolare bene per distribuire le spezie, salare e pepare.
Trasferire il contenuto della padella in una tajine adatta alla cottura. Deglassare il fondo della padella con un mestolo di acqua e versarlo sul pollo; coprire con il coperchio versando un po’ d’acqua fredda nell’incavo sulla sommità (in questo modo i vapori all’interno della pentola circoleranno più facilmente), posizionare uno spargifiamma sul fornello e cuocere a fuoco bassissimo per circa 45-50 minuti, aggiungendo eventualmente altra acqua se il fondo dovesse asciugarsi troppo.
Eliminare la polpa del limone confit e sciacquare la scorza sotto l’acqua corrente per eliminare ogni residuo di sale; asciugarla e ridurla a striscioline sottili. Lavare le erbe aromatiche, asciugarle e tritarle finemente.
Aggiungere alla tajine il limone confit, le olive e metà delle erbe tritate e proseguire la cottura per 20 minuti. Prima di servire cospargere la carne con il prezzemolo ed il coriandolo rimasti. 

*Nelle preparazioni in umido preferisco eliminare sempre la pelle del pollo, che altrimenti rilascerebbe troppo grasso in cottura. L’utilizzo della tajine permette di mantenere comunque la carne molto tenera e umida grazie alla speciale conformazione del coperchio, nel quale il vapore si condensa per poi ricadere lentamente sulle pietanze. 

** Il Ras el hanout (letteralmente, “il meglio del negozio”) è una miscela nordafricana di spezie ed erbe, molto usata nella cucina tradizionale marocchina. Al pari del curry indiano, la sua composizione può variare da zona a zona ed in base ai gusti. In genere contiene cannella, cardamomo, chiodi di garofano, coriandolo, cumino, curcuma, noce moscata, pepe, zenzero, boccioli di rosa, a cui possono aggiungersi semi di finocchio, anice stellato, macis, peperoncino, lavanda ed altro ancora.
Si trova con relativa facilità nei negozi di specialità etniche e nelle drogherie più fornite.


Limoni confit (o sotto sale)

1 Kg circa di limoni non trattati
sale grosso
qualche grano di pepe nero

Lavare ed asciugare i limoni; inciderli in quattro spicchi in senso longitudinale senza dividerli completamente, ma avendo cura di lasciarli uniti alla base del picciolo. Distribuire un po’ di sale in ogni taglio e disporre i limoni in un grosso barattolo di vetro a chiusura ermetica, premendoli bene e riempiendo gli spazi vuoti con altro sale grosso e qualche grano di pepe nero. Terminare con uno spesso strato di sale. 
Coprire con un peso (un tagliere andrà benissimo) e lasciar riposare mezza giornata; rabboccare eventualmente con altro sale e chiudere il barattolo. Trasferire in un luogo fresco e buio (cantina) per almeno un mese prima di utilizzarli. Una volta aperto, il barattolo va conservato in frigorifero.

Tajine-marocchina-tradizionale


venerdì 11 aprile 2014

Tortine al limone e yogurt greco



Probabilmente, dopo la terza ricetta di fila, si sarà capito che mi piacciono le monoporzioni.
In realtà amo molto la convivialità delle tavole imbandite, in cui ciascuno si serve dai piatti di portata che fanno il giro da un commensale all'altro, ma trovo che per alcune preparazioni le monoporzioni siano più pratiche e si prestino meglio ad una bella presentazione.
Un paio di sere fa volevo preparare un dolcetto semplice, e mi sono ricordata di queste tortine al limone viste sul numero di marzo di Sale&Pepe. Oltre al profumo fresco del limone, hanno una consistenza leggermente fondente data dallo sciroppo con cui vengono irrorate prima di servirle. Inoltre hanno il pregio di contenere ingredienti che di solito abbiamo già a disposizione in casa, e quindi sono perfette da preparare anche quando non si ha voglia di uscire a fare la spesa.
Ho ridotto leggermente la quantità di zucchero e aumentato un po' la dose di scorza e succo di limone nello sciroppo perché amo i sapori aciduli e freschi.






Tortine al limone e yogurt greco

Ingredienti per 8 tortine:

225 g di yogurt greco
2 uova
225 g di farina
125 ml di olio di semi di mais
320 g di zucchero (io ho ridotto a 290)
2 limoni non trattati
½ bustina di lievito
60 g di zucchero a velo
burro e farina per gli stampi
un pizzico di sale


Grattugiare la scorza di un limone e spremerne il succo. Lavorare lo yogurt con le uova, l'olio, 170 g di zucchero, la scorza grattugiata (tenendone da parte un paio di pezzetti), 4 cucchiai di succo ed un pizzico di sale. Incorporare la farina setacciata con il lievito.
Imburrare ed infarinare 8 stampini per tartellette di 10 cm di diametro e distribuirvi il composto. Infornare a 180° per 25 minuti circa.
Tagliare a fettine molto sottili il limone rimasto, disporle su una teglia rivestita di carta da forno e passarle per una decina di minuti sotto il grill del forno.
Intanto preparare uno sciroppo con lo zucchero rimasto, 3 cucchiai del succo di limone rimanente (per me qualcuno di più), 3 di acqua e le scorzette tenute da parte; fare sobbollire per qualche minuto e filtrare.
Spennellare le tortine con lo sciroppo tiepido, lasciarle raffreddare e decorarle con le fettine di limone. Irrorarle con altro sciroppo prima di servire.




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